La Novella degli Scacchi. Stefan Zweig

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L’avvocato ripensando a quei momenti descrive all'io narrante di questa storia, l’assoluta singolarità di quelle sfide quotidiane contro sé stesso: “trattandosi di un gioco di cervello, del tutto estraneo alle leggi del caso, l’idea stessa di voler giocare contro sé stessi è, da un punto di vista logico, un assurdo. Una duplicità del pensiero del genere presuppone una totale scissione della coscienza”.

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“Cuore di cane” – Собачье сердце. Michail Bulgakov

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Lo scienziato si rende conto dei risultati imprevedibili e pericolosi che si possono ottenere quando si tenta di superare certi limiti nelle ricerche: “Professore, e se trovasse il cervello d’uno Spinoza? Sì, è possibile trapiantare l’ipofisi di uno Spinoza o di qualsiasi altro accidenti del genere e confezionare con un cane un essere di altissimo valore, ma perché farlo? Me lo dica lei, per favore: perché fabbricare artificialmente gli Spinoza quando una qualsiasi donnetta è capace di sfornarne uno in qualsiasi momento. Dottore è la stessa umanità che ci pensa e, grazie all’evoluzione, genera ostinatamente, ogni anno, dalla gentaglia più triviale, decine di geni eminenti, abbellendo così il globo terrestre”. Questo è un fatto. E i fatti sono la cosa più ostinata del mondo.

Nick Drake L’Arte della fragilità.

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Nick era un uomo sensibile e meditabondo, un’anima bella e completamente incapace di integrarsi con il brusio indistinto del mondo, ma destinata a restare in disparte, un alieno. La sua intelligenza emotiva, unita a una sensibilità superiore, gli hanno permesso di elevarsi verso altri “mondi” distanti da quella realtà che gli risultava così opprimente, ed è così che Nick Drake se ne è andato, lasciando a noi la scoperta di tutta la meraviglia della sua poetica.

Wakefield – Il velo nero del pastore. Nathaniel Hawthorne

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“Il giorno in cui l’amico mostrerà l’interno del suo cuore all’amico, e l’innamorato alla sua diletta; il giorno in cui l’uomo non rifuggirà all’occhio del suo Creatore e non conserverà come un vergognoso segreto il suo peccato; allora chiamatemi un mostro per il simbolo sotto il quale ho voluto vivere e morire! Ma io mi guardo attorno e su ogni volto non vedo che un velo nero!”.